Mastopessi
Una gravidanza, un allattamento, una consistente perdita di peso o, semplicemente, gli anni che passano possono determinare una variazione della forma e del volume delle mammelle. Molte cause determinano una variazione sostanziale della forma delle mammelle, che risultano più basse e “svuotate” nella parte superiore. La mastopessi è l’intervento che permette di correre ai ripari, con una serie di varianti e alternative (in alcuni casi la si abbina alla mastoplastica additiva), da valutare caso per caso. L’intervento permette di ridare a mammelle svuotate e “cadute” la giusta posizione e la giusta forma, tonda, piena e ben proiettata. Nei casi meno accentuati, avviene in day hospital e anestesia locale, a cui si può aggiungere una blanda sedazione (la paziente dorme, ma senza essere intubata). Nei casi più importanti, invece, si ricorre all’anestesia generale, con una notte di ricovero. Quando non è necessario cambiare radicalmente la forma della mammella, cioè in casi di ptosi (caduta) poco accentuati, l’intervento comporta solo un’incisione attorno all’areola, dalla quale si procede a rimodellare la ghiandola (Tecnica Round Block). una volta Creata una nuova forma della mammella, solitamente più proiettata (cioè più sporgente) si provvede a risposizionare l’areola, in modo che sia più in alto. Questo tipo di intervento, detto mastopessi periareolare, non richiede ricovero: la paziente può lasciare l’ospedale dopo poche ore. Quando la ptosi è più marcata, invece, all’incisione attorno all’areola se ne abbina una in verticale, fino al solco mammario e talora una più piccola nel solco. In questo caso, come nel precedente, è possibile abbinare l’intervento alla mastoplastica additiva, inserendo protesi in silicone. In questo modo, il risultato finale sarà un seno di forma più giovane e gradevole e più abbondante. Dopo l’intervento si applicano sulle incisioni dei cerotti compressivi, che contribuiscono a far sì che i tessuti cicatrizzino nel migliore dei modi. Come sempre in presenza di ferite, si raccomanda di evitare gli sforzi. Nel caso di mastopessi abbinata a mastoplastica additiva, va ricordato che l’inserimento di protesi dà luogo a un senso di indolenzimento che regredisce progressivamente in 5-7 giorni. La mastopessi periareolare lascia cicatrici spesso poco visibili, proprio per la loro posizione al confine con l’areola. Spesso sono di ottima qualità anche le cicatrici verticali e orizzontali, peraltro facilmente rivedibili a distanza se necessario. Un intervento di mastopessi può dare risultati brillanti mantenuti a lungo con peso stabile e genetica favorevole. Le mammelle col tempo tenderanno a riabbassarsi leggermente, ma da un altro punto di partenza e a una velocità più modesta.