Mastoplastica riduttiva
Mammelle veramente abbondanti possono costituire un problema sotto molti punti di vista. Oltre a quello estetico, ci possono essere problemi a livello di postura, con dolori alla schiena e fastidio alle spalle, e quindi problemi alla pelle, a causa del maceramento dei tessuti nel solco mammario, cioè nella piega naturale che le mammelle formano nella parte inferiore con il busto. È l’intervento che permette di ridurre la dimensione di mammelle giudicate troppo grandi, ottenendo un buon risultato estetico. Con la mastoplastica riduttiva, infatti i “nuovi” seni vengono modellati in modo da presentare la forma più gradevole e da essere nella posizione più corretta. L’intervento avviene in anestesia generale e comporta 1-2 giorni di ricovero in ospedale. L’intervento Può durare da un’ora e mezza alle 2 ore, a seconda dell’entità della riduzione (la si considera importante quando i tessuti da asportare sono superiori a 200-300 cc) e della tecnica adottata. La mastoplastica riduttiva comporta tre cicatrici: una attorno all’areola, che è la parte più scura che circonda il capezzolo; una verticale dall’areola al solco mammario, cioè lungo la piega naturale che la mammella forma tra la sua parte inferiore e il busto; una orizzontale nel solco mammario, di lunghezza variabile a seconda della forma di partenza della mammella. Prima di lasciare la sala operatoria, si medica la paziente la cosiddetta medicazione di sostegno, realizzata con un cerotto elastico che simula il reggiseno. In questo modo le ferite sono compresse (comprimere le ferite riduce il rischio di sviluppare vistose cicatrici sporgenti) e le mammelle sono sagomate, per un migliore risultato estetico finale. La prima raccomandazione da seguire dopo l’intervento è il riposo, per almeno 48 ore, da abbinare a una dieta piuttosto sostanziosa, che permetta di reintegrare gli elettroliti persi con il sangue o rimasti “imprigionati” nei tessuti eliminati. Nei giorni immediatamente dopo l’intervento, e per almeno tutto il mese seguente, è molto importante prendersi cura delle ferite, con compressioni (tramite cerotto) e con brevi massaggi quotidiani. Va ricordato, tuttavia, che la qualità della cicatrizzazione è influenzata in modo determinante dalla genetica e dall’età della paziente. La mastoplastica riduttiva necessita di accurate valutazioni pre-operatorie da parte di radiologi e senologi esperti, per verificare le condizioni delle ghiandole mammarie.